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PAGINA DELLA FULMINAZIONE In questa pagina verrà trattato l'argomento in cui lo studio si è fortemente specializzato e cioè: la verifica della probabilità di fulminazione di una struttura Le norme CEI della serie 81 (per informazioni sito del CEI):
VANNO IN PENSIONE al loro posto vi è una nuova norma denominata 81-10 che racchiude nelle sue 4 parti le vecchie norme 81-1, 81-4 e 81-8 Lo studio sta approntando da Aprile 2006 un nuovo strumento per la valutazione del rischio di fulminazione di una struttura in base alle nuove norme (la nuova release è prevista per giugno 20069, essa racchiuderà:
La nuova norma 81-10 racchiuderà sempre: Come un impianto di catazione di cariche atmosferiche deve essere eseguito, prendendo in considerazione:
e quindi tutti i modi per calcolare le dimensioni minime necessarie per eseguire l'installazione di un impianto di captazione di cariche atmosferiche a regola d'arte sono inoltre inseriti i dati necessari per installare in modo appropriato gli scaricatori di sovratensione, apparecchi estremamente banali dal loro punto di vista del funzionamento, ma altrettanto pericolosi in quanto un loro errato calcolo potrebbe portare ad un disservizio ed un pericolo di incendio scaturito proprio dagli stessi. vecchia 81-1 L'appendice G presente nella vecchia norma 81-1 NON esiste più (la stessa permetteva di eseguire una procedura semplificata, valida solo per le strutture ordinaria), la quale mi permette di verificare se una struttura è autoprotetta oppure vanno adottate delle misure di protezione contro le scariche atmosferiche. 81-3 Nella norma 81-3 vi è l'elenco di circa 8.000 comuni con il numero di fulmini anno per chilometro quadrato; questo dato serve alla norma 81-10 per verificare se una struttura è o non autoprotetta dal pericolo di fulminazione. 81-10 Questa norma CEI tratta della procedura per eseguire una corretta valutazione del rischio di probabilità di fulminazione di una struttura qualsiasi sia ordinaria che non ordinaria; è una procedura assai complessa per il numero di dati da inserire ed i parametri che bisogna utilizzare, quindi l'utilizzo della stessa è direi io riservata ai professionisti che possono sfuttarla al meglio permettendo in questo modo anche dei risparmi economici al committente, perchè non è detto che un impianto non autoprotetto vada protetto con un LPS, a volte potrebbe bastare l'installazione di alcuni SPD oppure il rifacimento del manto di copertura del terreno circostante la struttura.
Per eseguire una valutazione del rischio di fulminazione accedere alla pagina del software o contattatemi via e-mail.
Se siete interessati, potete vedere una presentazione importata da power point la quale tratta di SPD sempre alla pagina del software
I software e le presentazioni sono stati sviluppati dal Per. Ind. Borgonovo Roberto dopo essere stato presente a numerosi convegni ed aver tirato le fila in una unica relazione tecnica. Se siete interessati ad avere una copia di tale relazione andate alla pagina del software è infatti ora disponibile direttamente dal web (file zippato) come anche la presentazione in power point. Se invece ti interessa come un fulmine si crea passa alla prossima pagina.
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